Fu il sindaco Paolo Busti, insieme a cittadini, clero e amministrazione, a promuovere la fondazione dell’asilo. Il progetto prese forma rapidamente: il 13 novembre 1887 l’ente venne costituito ufficialmente e negli anni successivi ottenne il riconoscimento come Corpo morale e IPAB.
Dal 1899 al 1992 la gestione fu affidata alle Suore Adoratrici di Rivolta d’Adda, che segnarono profondamente l’identità educativa dell’asilo, mantenendo vivo il riferimento ai valori cristiani.
Nel 1900, grazie a una donazione di Paolo Busti, fu costruito l’edificio ancora oggi in uso. Altri ampliamenti seguirono nel 1953 e nel 1978, mentre nel 1978 l’asilo venne confermato tra le IPAB con finalità educativo-religiose.
Nel 1992 l’ente fu trasformato in persona giuridica di diritto privato. Negli anni Duemila si susseguirono nuove tappe importanti: l’apertura del nido (poi chiuso nel 2009 per far spazio alla crescente scuola dell’infanzia), l’iscrizione al Registro regionale e il riconoscimento della parità scolastica.
Dal 2003 l’istituto assume l’attuale denominazione e continua a operare in stretta collaborazione con la comunità locale, aderendo alla FISM fin dal 1973.
LA NOSTRA MISSIONE EDUCATIVA
La missione educativa dell’Asilo Infantile P. Busti e M. e D. Canziani si fonda su una visione cristiana della vita, in cui la centralità della persona è il criterio fondamentale dell’azione educativa.
La scuola si impegna a valorizzare tutte le dimensioni e le potenzialità umane di ogni bambino, con l’obiettivo di formare personalità complete ed equilibrate.
L’asilo è un luogo che accoglie le diversità come un potenziale per la crescita di tutti, e promuove il pensiero critico nei bambini.
Riconoscendo la famiglia come principale responsabile dell’educazione, l’asilo mira a integrare la sua azione nel promuovere partecipazione e collaborazione.
L’impegno della scuola è quello di supportare i bambini nello scoprire la realtà in ogni sua sfaccettatura. L’asilo si è dotato di un’organizzazione che rende possibile la realizzazione del progetto educativo.
Pur essendo inserita nella comunità, la scuola mantiene la sua autonomia educativa, organizzativa e gestionale, nel rispetto delle leggi vigenti.
La scuola si richiama alle leggi e ai decreti ministeriali che regolano l’istruzione e l’educazione.
